|
Continuità e verifica dei risultati nei boschi di protezione - NaiS Nelle zone alpine densamente popolate, bosco di protezione e relative cure assumono un'importanza sempre maggiore. Lo scopo degli interventi è quello di ottenere uno stato dei boschi tale da garantire la continuità della funzione di protezione con il minimo sforzo. 
Nel 2005 l'UFAFP ha emanato le direttive Nais ("Nachhaltigkeit und Erfolgskontrolle im Schutzwald"). La cura dei boschi di protezione, risp. gli interventi di cura devono bastare per soddisfare i sette principi seguenti:
I sette principi: 1. Diretti allo scopo Gli interventi di cura servono alla riduzione dei pericoli naturali. La produzione di legname è secondaria rispetto alla funzione protettiva; il legname abbattuto viene utilizzato sul posto o, in certi casi, può restare anche a terra. 2. Al posto giusto Gli interventi di cura vengono eseguiti in modo mirato laddove il bosco può effettivamente contribuire alla diminuzione efficace dei pericoli naturali. 3. Al momento giusto Gli interventi vanno eseguiti al momento in cui è possibile ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. 4. In sintonia con i processi naturali Gli interventi vanno adattati alle stazioni. Solo in questo modo è possibile utilizzare al meglio le potenzialità naturali del bosco e gli investimenti per la sua cura, con il tempo, possono essere ridotti al minimo. 5. Indirizzato ad uno scopo preciso, trasparente, fattibile e controllabile Gli interventi di cura vengono stabiliti sul posto in modo da poter considerare le condizioni variabili delle stazioni. Il processo decisionale viene documentato e permette un controllo dei risultati. 6. Efficace Gli interventi devono avere un'alta probabilità di raggiungere con successo lo scopo prefissato 7. Lo scopo realizzato con un investimento ragionevole Gli interventi devono avere un rapporto costi-benefici ragionevole. |